Leone XIV nomina una femminista come prefetessa: «Le donne devono governare sui vescovi»

Oggi, Leone XIV ha nominato suor Alessandra Smerilli prefetta del Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale. In precedenza aveva ricoperto la carica di segretaria del Dicastero.

Il cardinale Fabio Baggio, attualmente sottosegretario del Dicastero, è stato nominato pro-prefetto, con responsabilità specifiche per il Centro di Formazione Superiore «Laudato si’».

Monsignor Jozef Barlaš, attualmente Sottosegretario del Dicastero, è stato nominato Segretario del Dicastero.

L’incarnazione dell’agenda di Francesco

Suor Smerilli è una figura nominata in piena epoca francescana in tutto e per tutto.

Utilizza tutte le parole chiave di Francesco: nuova economia, ecologia integrale, giustizia climatica, migranti, giustizia sociale, «Economia di Francesco».

Francesco l’ha nominata segretaria ad interim del Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale nel 2021, rendendola all’epoca la donna di più alto rango nella Curia Romana.

In precedenza, era a capo della commissione vaticana per la ripresa economica post-COVID-19.

«Cambiare le regole secondo cui solo i sacerdoti possono svolgere determinate funzioni»

Suor Smerilli si è espressa con grande franchezza a favore di maggiori opportunità di leadership per le donne all’interno della Chiesa.

Nel 2019, in un’intervista a Vatican News, suor Alessandra Smerilli ha citato con approvazione l’esperienza del cardinale Reinhard Marx in Germania: «Quando la Germania ha iniziato a coinvolgere un maggior numero di donne in vari processi e ruoli, si è constatato che ciò ha contribuito a spezzare i circoli del potere e del clericalismo».

Ha inoltre esortato le donne a proseguire con coraggio «le battaglie» che hanno intrapreso e ha chiesto di «aumentare il numero di donne che ricoprono ruoli di leadership a ogni livello della Chiesa».

Nel marzo 2023 ha dichiarato ad Avvenire.it che la questione non riguarda «qualche donna in più» in Vaticano, «ma il fatto che una suora o una laica possa avere responsabilità nei confronti di vescovi o sacerdoti».

Nell’ottobre 2023 ha dichiarato a Kath.ch che fino al 2021 il suo ufficio non era accessibile alle donne: «Doveva sempre essere un vescovo». Questo è stato un «primo passo» per «cambiare questa cultura e queste regole secondo cui solo i sacerdoti possono svolgere determinate funzioni».

Donne sacerdote «Non ora»

Interrogata sulla questione delle donne sacerdote [non valide], ha dichiarato a kath.ch che non è il momento giusto:

«Se oggi una donna dovesse diventare sacerdote, ciò non cambierebbe la struttura del clericalismo e preserverebbe quindi le caratteristiche dei privilegi associati al sacerdozio. E ciò significa che il sacerdozio verrebbe nuovamente posto al di sopra degli altri ministeri».

Traduzione AI
5692

Una mente ideologicamente, spiritualmente, teologicamente deviata. Non al servizio della Chiesa e di Cristo, ma di una visione ideologica femminista, che scusa tale prerogativa con parole vuote "clericalismo", "centri di potere", quando ella usa il suo potere per un'ideale femminista, che si contrappone agli uomini e in questo caso ai ministri di Dio.

...quando vogliono sostituire la Madonna dal "centro di potere" principale del femminismo...tutta una contraddizione!

La Madonna avrebbe meritato più di ogni donna di governare sugli apostoli e Cristo non era succube delle convenzioni sociali (lo dimostra diverse volte nel suo comportamento). EPPURE non è stato così. Poi arrivano questi signori che pretendono di correggere il Vangelo e Cristo stesso con queste risoluzioni.

Fernanda Dellucci condivide questo

Nell’ottobre 2023 ha dichiarato a Kath.ch che fino al 2021 il suo ufficio non era accessibile alle donne: «Doveva sempre essere un vescovo». Questo è stato un «primo passo» per «cambiare questa cultura e queste regole secondo cui solo i sacerdoti possono svolgere determinate funzioni».
Donne sacerdote «Non ora»
Interrogata sulla questione delle donne sacerdote [non valide], ha dichiarato a kath.ch che non è il momento giusto:
«Se oggi una donna dovesse diventare sacerdote, ciò non cambierebbe la struttura del clericalismo e preserverebbe quindi le caratteristiche dei privilegi associati al sacerdozio. E ciò significa che il sacerdozio verrebbe nuovamente posto al di sopra degli altri ministeri».

1111

Dicastero per la Comunicazione guidato dalla nuova prefetta Montse Alvarado

La Chiesa più bergogliona che mai... dobbiamo andare avanti... teniamoci per mano e andiamo dritti all'inferno...